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Acn. Che fine ha fatto la Convenzione della Specialistica? La Sisac sollecita il Governo

25 NOV – Sono passati quasi sei mesi dalla sottoscrizione dell’Accordo. Le Regioni hanno già dato l’ok ma manca il via libera di Palazzo Chigi per proseguire l’iter che prevede un passaggio alla Corte dei Conti l’ACN, e un’ulteriore ratifica con “Intesa della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome prima di entrare formalmente in vigore e di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale”.

Per sollecitare il governo e sbloccare la situazione il Coordinatore della Sisac Antonio Maritati, ha scritto al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Chieppa (e per conoscenza a Sergio Venturi in qualità di presidente del Comitato di Settore del Comparto Regioni-Sanità e a Luigi Carbone, capo di gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze), per sollecitare un parere sulla nuova Convenzione.  

“Egregio Segretario Generale, gent.mo Pres. Chieppa, – scrive Maritati – questa Struttura, che rappresenta le PP.AA. nella trattativa per la definizione degli Accordi Collettivi Nazionali del settore in rapporto di convenzionamento con il SSN, ha raggiunto e sottoscritto in data 25 giugno 2019 l’Ipotesi di Accordo in oggetto con tutte le OO.SS. rappresentative di settore.

“In ottemperanza all’art. 47, comma 4 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, come richiamato dall’art. 52, comma 27 della L. 27 dicembre 2002, n. 289, e dall’Accordo Stato-Regioni Rep. Atti 164/CSR del 5 dicembre 2013, in data 3 luglio 2019 la SISAC ha trasmesso al Governo (e per conoscenza al MEF) ed al Comitato di Settore Regioni – Sanità l’ipotesi di ACN con annessa la prevista Relazione Tecnica.

“Il parere favorevole del Comitato di Settore è pervenuto il 10 luglio 2019, entro i termini previsti dalla normativa citata e che sono scaduti il 31 luglio 2019.

A tutt’oggi, purtroppo, non è pervenuta ancora l’attesa risposta da parte del Governo che, in particolare per il fatto di contenere anche il parere del MEF, impedisce la prosecuzione dell’iter di approvazione dell’ACN in questione, ostacolando le procedure di invio dell’intero fascicolo alla Corte dei Conti e determinando un grave nocumento anche alla categoria che attende da tempo l’entrata in vigore del nuovo testo negoziale.

“Proprio il parere del MEF risulta stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successivamente ai Suoi Uffici, già nel corso del mese di ottobre.

Con la presente Le chiedo, Gent.mo Presidente, di poter avere un riscontro ovvero di promuovere direttamente l’inoltro dell’intero fascicolo alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per i seguiti di competenza, perché quest’ultima possa farci pervenire quantomeno il parere esitato dal MEF che ci consentirà di portare all’attenzione della Corte dei Conti l’intera documentazione.

“Ricordo che, in ogni caso, al termine del passaggio in Corte dei Conti, l’ACN dovrà essere ratificato con Intesa della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome prima di entrare formalmente in vigore e di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. “Nel ringraziarLa sin d’ora per quanto potrà fare per agevolare le procedure di approvazione di un ACN molto atteso dalla categoria, Le giungano i miei più cordiali saluti”.