12 SET – Il processo di cura esige una serie di decisioni, programmazioni e atti che sono funzionali al malato. Un medico, e in generale il personale sanitario, deve avere conoscenze, strumenti, competenze e umanità.

In corso le celebrazioni per il decennale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.  In apertura del convegno promosso a Roma per l’evento il Rettore dell’Università, Franco Anelli, ha ricordato come “Nei suoi primi dieci anni ALTEMS si è distinta per la capacità di leggere e talora anticipare le esigenze del settore biomedico, colto nelle sue strutturali relazioni con altri ambiti disciplinari.

“L’Alta Scuola dell’Università Cattolica – ha aggiunto il Rettore – ha saputo rimodulare alcuni tradizionali profili professionali e proporne di nuovi, contribuendo a migliorare l’efficienza e l’efficacia del sistema sanitario nazionale, anche grazie alla sua intensa attività di analisi e ricerca scientifica e al costante dialogo con numerose realtà sociali, economiche e istituzionali.

In uno dei suoi passaggi centrali Anelli ha ribadito come “tutto muove dalla chiara percezione che la dimensione organizzativa, economica e manageriale non è un mero accidente, un’esternalità dell’attività medica, ma è sempre più immanente al processo di cura. Assicurare alle persone il diritto alla salute e alle cure esige infatti una serie di decisioni, di programmazioni, atti di esecuzione, funzionali a portare accanto al letto del malato un medico, e in generale un personale sanitario, che abbia conoscenze, strumenti, competenze e umanità. Appare così evidente la dimensione culturale, e non meramente tecnica, del contributo di ALTEMS e l’importanza, per l’Università Cattolica, di essere presente su questi temi, per portare nella quotidiana gestione della sanità, ai vari livelli in cui essa si esplica, la sensibilità unica di una visione dell’umano ispirata dal Vangelo”. 

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