25 GIU – L’ipotesi prevista da Dl Calabria, di recente convertito in legge, di introdurre gli Psicologi negli studi dei medici di base non convince il Sumai che in proposito fa sue le perplessità e i dubbi espressi anche dalla Fimmg.   

 “Siamo perfettamente in sintonia con quanto dichiarato ieri da Silvestro Scotti, Segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, il quale, in merito all’ipotesi prevista da Dl Calabria di introdurre gli Psicologi negli studi dei medici di base ha espresso tutta la sua contrarietà. Chiedendo piuttosto che la figura del medico di base venga affiancata da figure che si occupano di riabilitazione e infermieri avendo a che fare con una popolazione che invecchia e in cui aumentano le malattie croniche”.

Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, concorda quindi pienamente con quanto espresso da Scotti e fa suoi i dubbi e le perplessità di una norma che vorrebbe introdurre gli psicologi negli studi dei medici di famiglia.

“D’altronde – prosegue Magi – la Convenzione oltre a disciplinare la figura e il ruolo dei medici specialisti ambulatoriali norma in pieno la figura dello Psicologo, così come quella del Chimico, del Biologo e del Veterinario non si capisce dunque la necessità di un provvedimento del genere”.