26 GIU – Il Responsabile Area Psicologi Sumai, Filippo Cantone, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi in merito all’ipotesi della presenza dello Psicologo negli studi di medicina generale

spiega il suo punto di vista sulla psicologia del territorio.

“Nell’attendere ogni sviluppo sulle reazioni suscitate dal DL Calabria in merito alla presenza dello Psicologo negli studi di medicina generale, in quanto responsabile Area Psicologi del SUMAI Assoprof condivido le perplessità espresse dai tanti professionisti sanitari e dal segretario generale del SUMAI Assoprof, Antonio Magi”. Così Filippo Cantone, Responsabile Area Psicologi del SUMAI Assoprof, sull’ipotesi prevista dal DL Calabria di affiancare il Mmg con la figura dello psicologo.

“La presenza dello psicologo ambulatoriale –prosegue Cantone – convenzionato con il Ssn, che opera nel Servizio Pubblico del territorio è normata dall’ACN per la medicina specialistica e altre professionalità sanitarie. Quella dello Psicologo ambulatoriale è una figura pienamente integrata in tutte le forme organizzative (fino a poter coordinare AFT e UCCP) e parte importante nelle cure primarie.

“Lo psicologo ambulatoriale opera in una molteplicità di Servizi e di attività, collabora con altre Strutture sanitarie, Carceri, Giustizia e Servizi Sociali, Difesa, interviene nelle Scuole, negli Ospedali, nelle Comunità, partecipa alla formazione Ecm. Nei Distretti Sanitari noi Psicologi convenzionati garantiamo tutte le prestazioni professionali di competenza previste dai LEA, secondo protocolli e continui aggiornamenti professionali come richiesto dalle norme.

“Garantiamo un’assistenza psicologica e psicoterapeutica per minori, adulti, famiglie, soggetti fragili in stretta collaborazione con la medicina generale e la pediatria di libera scelta del territorio, partecipando con loro attivamente a Progetti aziendali e regionali multidisciplinari. Costituiamo una categoria in grado di operare con la necessaria autonomia professionale e orientata a voler rafforzare il proprio patrimonio professionale. Abbiamo dimostrato la più ampia sensibilità alle politiche di sviluppo per aver sottolineato fortemente come ci sia bisogno di più Psicologi e di Psicologia nel Ssn, per affrontare le sfide della multicronicità, dell’appropriatezza degli interventi e delle cure, delle emergenze sociali ed ambientali che hanno riflessi immediati sulla salute dei cittadini.

“Consapevoli del ruolo e della funzione assunta in questi anni chiediamo a gran voce che sia sostenuta la crescita della Psicologia ambulatoriale nel nostro Paese, che sia salvaguardato quel complesso ed articolato ventaglio di competenze acquisito finora e messo in campo nella costante collaborazione con le altre figure sanitarie del territorio. Indicare in questa circostanza chi siamo e dove siamo arrivati è la migliore strada per contribuire tanto al progresso della nostra area quanto per aiutare a far chiarezza su un terreno di notevole pregnanza come quello dei livelli occupazionali degli Psicologi.

“L’enorme crescita in termini numerici della nostra categoria – conclude Cantone – obbliga tutti a dover riflettere quotidianamente sui risvolti che comporta, a produrre il maggior sforzo possibile per incrementare la sua presenza nell’assistenza specialistica territoriale puntando su efficaci politiche di sviluppo della stessa. Autonomia e responsabilità sono stati e saranno per noi i cardini con cui continueremo ad operare, ad agire e ad interagire perché si affermi sempre di più la stabilità e la nostra crescita, perché si risponda sempre in maniera congruente alle esigenze e alle aspettative delle tante colleghe e dei tanti colleghi che aspirano all’incarico nell’ambito della specialistica ambulatoriale”.

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