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La sfida delle cronicità si vince mettendo al centro il lavoro di squadra

11 GIU – L’impatto della cronicità sul sistema sanitario è ormai predominante. Si stima che circa il 70% della spesa è impiegato per la cronicità. Alla luce di queste considerazioni l’Asl Roma 4 ha deciso di organizzare nel Castello di S. Severa un convegno dedicato proprio alla cronicità.

Un convegno che ha visto presenti l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, la dott.ssa Ausilia Pulimeno presidente OPI Roma, il Prof. Spandonaro dell’università di Tor Vergata, la dott.ssa Ursino, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 4, la Dott.ssa Matera, direttore sanitario nel ruolo di moderatrice, il Dott.Rosati, di Cittadinanzattiva Lazio, Antonio Magi presidente Omceo di Roma, il Dott. Cirilli segretario FIMMG Lazio, Il Dott. Turci direttore del DAPSS, il Dott.Santantonio responsabile della Diabetologia della Asl Roma 4 e il sindaco di Santa Severa Pietro Tidei.

Antonio Magi, presidente Omceo Roma ha sottolineato che per “vincere la sfida della cronicità è necessario mettere al centro il lavoro di squadra delle varie figure che operano nel territorio”.

Sempre Magi ha inoltre evidenziato che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un “depotenziamento del territorio essendosi ridotto il numero degli specialisti e dei medici di medicina generale”.

Giuseppe Quintavalle, Commissario Straordinario ASL ROMA 4, Ausilia Pulimeno, Presidente OPI Roma, hanno evidenziato l’importanza dell’integrazione delle varie figure che operano nel territorio.

Alessio D’amato ha detto che “la sfida della cronicità è la sfida del Servizio Sanitario del Lazio e del Ssn e di tutti i sistemi sanitari dei paesi avanzati. In particolare in Italia, essendo la popolazione tra le più longeve del mondo, seconda solo a quella giapponese, ciò comporta una serie di patologie croniche che il sistema deve poter affrontare con appropriatezza e con le risorse necessarie. In questi ultimi anni abbiamo lavorato per rovesciare una piramide in cui l’apice era rappresentato dai servizi scarsi e dall’inadempienza dei Lea. In più  il disavanzo di oltre 2 miliardi della regione Lazio che ha comportato, come sanno bene gli operatori, il blocco del turn over. Oggi la situazione sta cambiando, sono riaperte le assunzioni con le mobilità, le stabilizzazioni del personale e le nuove assunzioni degli infermieri”.

Il convegno, ha osservato, Gabriella Lavalle, tra le organizzatrici dell’evento “è riuscito molto bene per la grandissima affluenza che c’è stata, circa 180 persone, e per gli interessanti e proficui interventi dei relatori che hanno trattato la tematica da diversi punti di vista”.